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Tre Spettacoli

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tre-spettacoliLa grande commedia all’italiana, divertente e nello stesso tempo affronta i temi dell’amore e della famiglia. Il prezzo dei tre spettacoli è di 40 e 30 euro per tutti e tre gli spettacoli:

 Il 7 gennaio “Cuori scatenati” con Sergio MUNIZ  Francesca NUNZI  Diego RUIZ  Maria LAURIA 

Il ritorno di fiamma, si sa, può essere molto pericoloso.Quando il fuoco della passione sia accende tra Diego e Francesca, le scintille divampano in maniera esagerata!Se poi a spegnere l’incendio ci si mette uno come Sergio Muniz, la situazione diventa veramente incontrollabile!E cosa succederebbe se la futura sposa, praticamente con un piede sull’altare, venisse a scoprire tutto?Una coppia scoppiata da anni si incontra clandestinamente per un’insensata ultima notte d’amore prima di suggellare il divorzio definitivo, ma gli imprevisti sono dietro l’angolo, anzi dietro la porta.Arriva la nuova esilarante commedia di Diego Ruiz, ormai esperto nel mettere in scena i rapporti di coppia e le sue innumerevoli sfaccettature, che questa volta affronta gli amori ormai finiti che in realtà non finiscono mai.

Il 25 marzo – Ti amo…o qualcosa del genere con Roberto CIUFOLI  Tiziana FOSCHI  Francesca NUNZI  Diego RUIZ

La tavola è apparecchiata per due, le candele sono accese, la luna e le stelle sono particolarmente luminose e anche le zanzare non si sono fatte vedere per non rovinare quello che si prepara a essere il più romantico dei tète a tète. Non c’è bisogno di essere poliglotti per sapere che un tète a tète è un incontro a due, no?

Allora che c’entra l’arrivo dell’amica di lui e, ancora peggio, che ci fa il fidanzato di lei?!

Ma soprattutto: chi è gay?  E lui? Di chi è innamorato? Di lei o dell’altra? E lei? Ama lui o preferisce quell’altro? Ma scusate, non c’era un gay? Anzi due?

Insomma, qual è la morale ? Che in amore bisogna essere sempre sinceri? O che le bugie dette a fin di bene possono essere considerate  del tutto innocenti? Forse  sono comunque dei piccoli tradimenti?

Una cosa è certa: che  bisogna disporre di tanti escamotage per far sopravvivere un sentimento ai continui naufragi della vita quotidiana!

Il 1 Aprile “3 papà per un bebè” con con Mario Zamma, Nicola Canonico, Alessia Fabiani, Giuseppe Cantore e Leonardo Barbarisi

“3 Papà per un bebe ”, scritto da Antonio Grosso, è la storia di tre amici quarantenni che vivono nello stesso appartamento, ognuno concentrato nel proprio lavoro e nella propria vita da single, che, all’arrivo improvviso di un neonato, cominciano, giorno dopo giorno, a mettere in gioco le proprie priorità e i propri sentimenti. Il piccolo porterà nelle loro esistenze una rivoluzione tale che li guiderà a capire il vero senso della vita e li libererà finalmente dal “Peter Pan” che c’è in ogni uomo, per ritrovare la propria maturità fra le braccia del bebè. Tra pappe, ninna nanne e pannolini i tre affronteranno problematiche mai immaginate e l’arrivo di una bella e curiosa ragazza metterà a dura prova la determinazione dei tre neopapà. La commedia affronta, in maniera leggera, la tematica della paternità e dell’amore per i figli, in un susseguirsi di comicità e strane riflessioni, intervallati da momenti teneri e poetici, con un finale inaspettato.

 

ROYAL BALLET OF MOSCOW – LO SCHIACCIANOCI

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ROYAL BALLET OF MOSCOW – LO SCHIACCIANOCI | APRILIA

ROYAL BALLET OF MOSCOW – LO SCHIACCIANOCI
VENERDI’ 20 GENNAIO 2017 H. 21.00
TEATRO EUROPA, Corso Papa Giovanni XXIII, 32 – APRILIA (LT)LOSCHIACCIANOCI_WEB_0

Diretta da Anatoly Emelyanov, il “Royal Ballet of Moscow – the Crown of Russian Ballet” è stato fondato dallo stesso Emelyanov e da Anna Aleksidze nel 1997.
Il Corpo di Ballo annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica, provenienti dai migliori teatri russi.
Nel corso degli anni la compagnia ha realizzato tournée in Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti, Thailandia, Cina, Giappone, Israele, Messico, Svezia, Germania, Francia, Spagna e Portogallo, riscuotendo un grande successo internazionale. E per la prima volta nella storia del balletto russo, il Royal Ballet of Moscow ha effettuato una tournée nell’Africa orientale, visitando paesi come la Tanzania, lo Zambia e il Kenya.
La loro filosofia artistica prevede non solo la messa in scena dei grandi classici del balletto, ma anche la creazione di un repertorio moderno di più ampio respiro, rivolto ad un pubblico sempre più vasto e al contempo esigente.
Il repertorio della Compagnia include grandi titoli quali Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Giselle, Don Chisciotte, Romeo e Giulietta, Cenerentola, Biancaneve, il capolavoro di Yuri Grigorovich, Spartacus, e balletti in un atto come Carmen, Bolero, Danze Polovesiane, El Amor Brujo, tra gli altri.
La grande ballerina russa Olga Lepeshinskaya ha scritto in una recensione:”Oggi l’ultima generazione di Ballerine russe deve assistere a uno spettacolo del Royal Ballet of Moscow per sperimentare tali performance e tale energia”.

Per questo evento è abilitata la vendita online con RITIRO DEL BIGLIETTO AL BOTTEGHINO. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso: dovrai soltanto stampare la RICEVUTA D’ACQUISTO con la tua stampante di casa/ufficio (è sufficiente una stampa in bianco e nero) e, consegnandola all’ingresso dell’evento, ne riceverai in cambio i biglietti SIAE con il tuo nominativo per accedere all’evento.

Prevendite e Biglietti ROYAL BALLET OF MOSCOW – LO SCHIACCIANOCI VENERDI’ 20 GENNAIO 2017 H. 21.00 TEATRO EUROPA, Corso Papa Giovanni XXIII, 32 – APRILIA (LT)

te. 06.97650344- 335.8059019 – 06.9275019

in vendita anche online su www.ciaotickets.com e nei punti vendita autorizzati Ciaotickets!!

Stagione Teatrale 2016

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Teatro2016_locandina

Il Lago Dei Cigni – Domenica 11 Dicembre 2016 ore 18,00

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2 BUNNER il lago DEI CIGNI

Introduzione

 Il movimento che introduce il balletto è una breve sintesi musicale ed emotiva del dramma, che rimpiazza la tradizionale ouverture. La melodia d’apertura è il primo tema del cigno, in esso risuona già una delle scale discendenti che si incontreranno poi in tutto il balletto. Queste scale alludono al destino che incombe su i due amanti, a cui non potranno sottrarsi.

Atto I

In un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia coi suoi amici il suo compleanno. Si avvicinano dei contadini per porgergli gli auguri e lo intrattengono con le loro danze. Giunge la regina madre, che esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Alla sua uscita, le danze dei contadini riprendono con due divertissement, posti al di fuori dell’intreccio.Ormai è quasi buio, uno stormo di cigni appare nel cielo. Il principe Siegfried e i suoi amici decidono di andare a caccia, e imbracciato l’arco s’inoltrano nella foresta. Appare il secondo tema del cigno, più precisamente della “fanciulla cigno”.

Atto II

Sulle acque di un lago nuotano i cigni, in realtà bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. Siegfried e i suoi amici li contemplano sotto la luce della luna. Questo numero, ideato come entr’acte, divenne in seguito un tableau scenico.I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle. La loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, e spiega che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potrà sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere. Siegfried, incantato dalla bellezza di Odette, la implora di prendere parte al ballo del giorno dopo, in cui egli dovrà scegliere una sposa. Ha inizio un divertissement, parte essenziale dell’intreccio, composto dalle danze delle fanciulle cigno e da un pas d’action, la cui musica è tratta dall’opera giovanile Undine, dove Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l’alba, e le fanciulle vengono nuovamente trasformate in cigni.

Atto III

Nella sala da ballo del castello entrano gli invitati, accolti da Siegfried e dalla regina madre. Iniziano i festeggiamenti. Gli squilli di tromba annunciano l’arrivo delle sei ragazze aspiranti pretendenti del principe. Siegfried si rifiuta di scegliere, quand’ecco che uno squillo di tromba annuncia l’arrivo di nuovi ospiti. Si tratta del mago Rothbart e della figlia Odile, sosia di Odette. Questa somiglianza colpisce subito il principe che le dà il benvenuto. L’intento del mago è quello di far innamorare Siegfried di Odile, in modo da mantenere per sempre Odette in suo potere. La musica espone il tema del fato, e il motivo della “fanciulla cigno” suggerisce la somiglianza tra Odette e Odile.Ognuna delle ragazze balla una variazione per il principe. Seguono una serie di danze nazionali. Con il suo fascino, Odile è riuscita a sedurre Siegfried, che la presenta a sua madre come futura sposa. Rothbart esultante si trasforma in una civetta e fugge dal castello, che piomba nell’oscurità fra l’orrore degli invitati. Siegfried, resosi conto dell’inganno, scorge la vera Odette attraverso un’arcata del castello, e disperato si precipita nella notte alla ricerca della fanciulla.

Atto IV

Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in un’apoteosi celeste.

BIGLIETTI  euro  25 – 30 – 35  Teatro europa di Aprilia 06.97650344 – 335.8059019

online IL LAGO DEI CIGNI  http://www.ciaotickets.com/evento/il-lago-dei-cigni-ballet-moscow?mini=calendar/16718/2016-12  

 

La Grande Risata 2 in 50 FUMATURE DI RENZI

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Sabato 23 Aprile 2016 ore 21,00     TEATRO EUROPA DI APRILIA

La Grande Risata 2 in       50 FUMATURE DI RENZI

Commedia eccitante all’italiana con

Martufello, Pamela Prati, Mario Zamma, Carlo Frisi, Manuela Zero, Demo Mura, Morgana   di Pier Francesco Pingitore

 ’50 sfumature di Renzi’: il Bagaglino, la satira e il premier

La storica compagnia del Bagaglino con uno spettacolo a metà fra politica e comicità La Grande Risata è quella che suscita il panorama politico italiano degli ultimi anni, con le sue velleità, le sue giravolte, le sue promesse continuamente disattese, i suoi salvatori della patria destinati sempre, o quasi, a trasformarsi in macchiette.

È una risata amara, ma pur sempre una risata. Parte da questa premessa, lo spettacolo di Pier Francesco Pingitore, che chiama a raccolta, ancora una volta, i

suoi attori più cari al pubblico, da Martufello, a Mario Zamma e Carlo Frisi, campioni storici del divertimento, alle splendide Pamela Prati e Manuela Zero.

Accanto a loro un sorprendente Matteo Renzi, generato dall’elegante talento di Demo Mura.

Una commedia eccitante prestata al “cabaret, in un mondo in cui è già tutto un cabaret”. A spiegare lo spirito dello spettacolo “50 fumature di Renzi”, è il regista Pier Francesco Pingitore che come promette il sottotitolo dello show, “La Grande Risata – 2”, in memoria di una precedente versione che ha saputo davvero conquistare il pubblico. Con un titolo che allude al famoso libro e al film di successo sulle gesta di un personaggio, psicologicamente assai complicato, dedito all’uso e all’abuso della frusta, lo spettacolo racconta il delicatissimo rapporto tra Matteo Renzi e la frusta, perché per un politico, metaforicamente parlando, la tentazione di usarla è sempre in agguato.

 

 

 

Tanto più che il bravissimo Demo Mura (nella parte del presidente del Consiglio), non si limita a frequentare i luoghi del mondo contemporaneo, ma si concede un tuffo a ritroso nel tempo, fino ad essere catapultato all’epoca dei fasti nell’antico Egitto. Sul palco, accanto al protagonista, un cast d’eccezione, con Martufello, Pamela Prati, Mario Zamma, Carlo Frisi, e Manuela Zero, a cui si aggiungono Morgana Giovannetti, Enzo Piscopo, Jean Michel Danquin e i ballerini. Perché Renzi non è il solo a dare spettacolo: a fargli compagnia, ci sono tanti personaggi che popolano le pagine di cronaca, dalla Merkel a papa Francesco, da Bersani a Grillo, ma anche Di Maio, Salvini e via dicendo…

Senza dimenticare Maria Elena Boschi, immaginata come un oggetto del desiderio spinto al limite dei giochi pericolosi. Riuscirà il prode Matteo, impugnando la frusta, a dominare il mondo? O tutto si dissolverà tra le nuvole delle “50 fumature”? Per conoscere la risposta, c’è solo un modo: sedersi e rilassarsi davanti a un po’ di cabaret, unito a balletti, canzoni, battute e imitazioni, e andare al Tetaro Europa di Aprilia.

 

Info: Teatro Europa di Aprilia tel. 06.97650344 – 335.8059019

Biglietti da euro 20,00 anche online su www.ciaoticktes.com

 

5 marzo 2016

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Emauela Aureli – Milena Miconi

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L’UOMO PERFETTO
di Mauro Graiani

regia di Diego Ruiz


Domandarsi se l’uomo ideale esiste è una di quelle cose che una donna fa almeno una volta nella vita (siate oneste, anche più di una). Le nostre madri e le nostre amiche ci ripetono da anni che prima o poi l’uomo perfetto solcherà la soglia di casa, ma che per ora devono continuare a cercarlo provando e sbagliando. Soprattutto sbagliando. Ad un certo punto, però, trovare l’anima gemella sembra essere un lontano miraggio, o peggio una leggenda metropolitana.
E intanto, l’orologio biologico fa tic tac…
C’è da dire che le donne sono diventate con il tempo molto esigenti: lo vogliono alto, ricco, belloccio, gentile, romantico, passionale, protettivo ma anche vulnerabile quando serve. Ecco quest’uomo ideale non esiste di certo, a meno che non si veda in qualche commedia hollywoodiana.
Bisognerebbe costruirselo personalmente, il proprio “Uomo Perfetto”, essere
ingegneri genetici e mettere in unico uomo, tutte le qualità che mancano al genere maschile. Dare vita a un uomo sempre allegro, che sa ascoltare, che non parla mai di calcio, che non dimentica i compleanni e non si scoraggia mai, pronto a prendervi in braccio al vostro ritorno a casa e far e di voi il centro del suo mondo.
Con un uomo del genere tutte le cicatrici, le fobie, i dolori procurati dai maschi che lo hanno preceduto svanirebbero.
Ah, se esistesse davvero un uomo a cui non rinfacciare nessun difetto!
L’uomo ideale, che rassetta, pulisce, lavora, vi venera e vi ama profondamente, vi fa sentire donne. L’uomo su cui contare.
Quanto sareste disposte a pagare per un campione del genere?

7 Aprile

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BOT_1525IMG_0005 BOT_1910LA BELLA ADDORMENTATA 7 Aprile 2016
I SETTORE
intero 46,00 euro =  44,00 + Euro 2,00 di prevendita
invalidi 46,00 euro + 1 omaggio  =  44,00 + Euro 2,00 di prevendita
Ridotto bambini fino a 12 anni  38,00 euro  = 36,00 + Euro 2,00 di prevendita
Ridotto gruppi da 10 elementi in poi  38,00 euro=  36,00 + Euro 2,00 di prevendita
II SETTORE
intero 38,00 euro  = 36,00 + Euro 2,00 di prevendita
invalidi 38,00 euro + 1 omaggio )=  36,00 + Euro 2,00 di prevendita
Ridotto bambini fino a 12 anni  32,00 euro=   Euro 30,00 + Euro 2,00 di prevendita
Ridotto gruppi da 10 elementi in poi  32,00 euro=  Euro 30,00 + Euro 2,00 di prevendita
GALLERIA
intero 32,00 euro =  Euro 30,00 + Euro 2,00 di prevendita
invalidi 32,00 euro + 1 omaggio  = Euro 30,00 + Euro 2,00 di prevendita
Ridotto bambini fino a 12 anni  26,00 euro = Euro 24,00 + Euro 2,00 di prevendita
Ridotto gruppi da 10 elementi in poi  26,00 euro= Euro 24,00 + Euro 2,00 di prevendita

                                                    TRAMA    – Prologo

Alla corte di re Floristano, viene indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: vengono invitati cavalieri, dame e le fate buone del regno, che portano con loro doni per la principessa. Tra gli invitati però manca la strega Carabosse, non presente nella lista; per vendicarsi, nonostante le suppliche della corte, la maga getta una maledizione alla piccola: al sedicesimo anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso. La fata dei Lillà però, non avendo ancora fatto il suo regalo, decide di modificare la maledizione: questa non morirà infatti alla puntura, ma sprofonderà solamente in un lunghissimo ed eterno sonno, che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solamente grazie al bacio di un giovane principe.

Atto I

Al giardino del castello si festeggia il sedicesimo anno di età della principessa, dopo che ogni fuso è stato bandito dal regno e il suo uso vietato severamente. Aurora appare e, corteggiata da quattro pretendenti che arrivano dai quattro rispettivi continenti, balla con i quattro principi (il famoso Adagio della Rosa): le varie danze di corte distolgono l’attenzione del pubblico e così la maga Carabosse, travestita da vecchia mendicante, porge un fuso alla principessa.
Incuriosita dall’oggetto mai visto, Aurora tocca la punta del fuso e sviene: la fata dei Lllà interviene e trasforma la morte in sonno, con il suo dono.
Gli invitati si addormentano e il castello viene avvolto da rovi e circondato da un fitto bosco.

Atto II

Scena Prima: trascorrono cento anni e, in una radura nei pressi del castello ancora avvolto dai rovi, una compagnia di nobili è presa in una battuta di caccia, allietandosi nel fitto bosco con pic-nic e danze.
Tra questi è presente anche il principe Desirè. A un certo punto, l’atmosfera cambia e appare la fata dei Lillà, che in un sogno conduce il principe da Aurora, avvisandolo dell’accaduto. La visione di questa splendida principessa fa innamorare il giovane principe. finito il sogno, il principe si dirige al castello incantanto. Scena Seconda: il principe riesce ad entrare nel castello e, trovata la principessa, le da un bacio, spezzando l’incantesimo; la corte allora si risveglia e le danze ricominciano; il principe potrà ora sposare la principessa Aurora.

Atto III

C’è una grande festa al castello e tra gli invitati compaiono il principe azzurro e la principessa Florin; compaiono anche molti dei personaggi delle fiabe di Perrault (Il gatto con gli stivali e la gatta bianca, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo).
I due promessi sposi danzano, in un celebre Passo a Due, alla reggia di Floristano, e con loro anche tutti gli invitati in onore del futuro re e della futura regina.

 

Masha e Orso

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Spettacolo di Solidarietà “… E chiudo gli Occhi… per vedere”, presenta Fabrizio Frizzi e tanti Vip dello spettacolo

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21 GENNAIO AL TEATRO EUROPA DI APRILIA

  Spettacolo di Solidarietà “… E chiudo gli Occhi… per vedere”, presenta Fabrizio Frizzi e tanti Vip dello spettacolo

 

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La Pro Loco “Città di Anzio”, con il Patrocinio del Comune di Anzio, dell’UNPLI e con la collaborazione delle testate giornalistiche “Il Giornale del Lazio”, “Il Granchio” e “Il Litorale”, organizza Giovedì 21 Gennaio 2016 alle ore 21,00 al Teatro Europa di Aprilia lo Spettacolo di Solidarietà “… E chiudo gli Occhi… per vedere”, il cui incasso sarà interamente devoluto al Centro ARGOS. La manifestazione, presentata da Fabrizio Frizzi, vedrà la partecipazione gratuita di amici del mondo dello Spettacolo:

Orchestra “I Mescaleros”; Fabio Frizzi; Giuseppe Galantino; Massimiliano Drapello; Fabrizio Gaetani; Mattia Califano; Emilio Stella; Hip Hop Energy – One di Dalila Jorillo; Alessandro Canini; Filippo La Fontana Couture; Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi; Massimo Rossi Monsieur Max; Sara Santostasi; Dani Bra; Giancarlo Caporilli; Gruppo Tersicoreo Superiore; Francesca Maiozzi; I Carta Bianca; Elisa’s Fever … Denise; Giancarlo Sensidoni; Marco Todisco; Compagnia di Danza Acrobatica “Shape Company” diretta da Marco Stramacci e Masha e Orso Official Live Show con il corpo di ballo in anteprima dello spettacolo del 21 Febbraio ad Aprilia.

Costo del biglietto: 10,00.  Vendita c/o Pro Loco “Città di Anzio” , Via Mimma Pollastrini 5, Anzio, Tel. 06 9831586 – Centro ARGOS, Via Santa Maria Goretti, Nettuno – Teatro Europa, Aprilia.

Sul territorio di Anzio e Nettuno, esiste una struttura denominata ARGOS: si tratta di un Centro all’avanguardia fondato nel 2006 dalla Fondazione Puliatti e realizzato         dall’Avv. Placido Puliatti, il quale all’età di dodici anni, per un incidente, diventò cieco. Questa struttura si occupa della riabilitazione di bambini e ragazzi affetti da disabilità sensoriali, neuromotorie e cognitive, con particolare attenzione alla disabilità visiva, che fino a poco tempo fa offriva i propri servizi gratuitamente a coloro che ne avevano necessità. In questo momento, presso la struttura, sono in terapia circa 120 bambini e ragazzi di età compresa tra i 0 e i 18 anni, proveni enti non solo da Anzio e Nettuno, ma anche dai Comuni limitrofi, Castelli Romani ed altre Regioni Italiane. Pur avendo raggiunto negli ultimi dieci anni obiettivi importanti, il Centro è attualmente a rischio di chiusura, in quanto, nonostante sia stato richiesto alla Regione Lazio sin dal 2006, non ha ancora ricevuto l’accreditamento sanitario: questo strumento è necessario per continuare a garantire i servizi essenziali ai bambini e alle loro famiglie.

 

 

 

 

Fabrizio-Frizzi