martedì, Dicembre 10, 2019
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DOMENICA 15 DICEMBRE 2019 ore 21,00  – AL TEATRO EUROPA DI APRILIA

 Torna LUCA LIBERINI con le sue “NOTE DEL CUORE”

Prezzo biglietto posto unico numerato € 10,00

Il finalista della trasmissione TV “Tu Si Que Vales”, torna ad Aprilia con il suo spettacolo di beneficenza “Note Del Cuore”, che lo scorso anno ha fatto registrare un incredibile successo di pubblico e di critica.Luca Liberini porterà sul palco del Teatro Europa lo spirito natalizio con le note della musica swing di Frank Sinatra, Michael Bublè, Dean Martin etc., per una serata che si preannuncia piena di emozioni e di sorprese, e che sarà di grande aiuto per i ragazzi della Cooperativa Sociale “La Coccinella” di Anzio.

Biglietti in prevendita al Teatro Europa di Aprilia Tel. 06/97650344 – 335/8059019

 

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 STAGIONE TEATRALE 2019-2020

Si inzia 8 novembre con “Due donne in fuga” con Marisa Laurito e Fioretta Mari,

18 gennaio “Parlami D’amore” con Nathallie Caldonazzo e Francesco Brachetti,

1 Febbraio con “Ricette d’amore” 

il 14 febbraio “Sul Lago D’Orato” con Gianfranco D’Angelo, Barbara Bouchet e Fiordaliso,

7 Marzo Biagio Izzo con “Tartassati dalle Tasse”,

21 Marzo “Due Botte a settimana” con Marco Marzocca.

Info teatro Europa 06.97650344 – 335.8059019

 ABBONAMENTO A SEI SPETTACOLI

PLATEA: Primo settore euro 80,00 (ridotto euro 75,00) Più diritti di prevendita 3,00 euro

Secondo settore euro 70,00 (ridotto euro 65,00) Più diritti di prevendita 3,00 euro

 GALLERIA:euro 60,00 (ridotto euro 55,00) Più diritti di prevendita 3,00 euro

 Prezzi singoli spettacoli

Primo settore euro 20,00 Più diritti di prevendita 2,00 euro

Secondo settore euro 15,00 Più diritti di prevendita 2,00 euro

Galleria: euro 13,00 Più diritti di prevendita 2,00 euro

BIAGIO IZZO – “Tartassati dalle Tasse

Primo settore euro 23,00 piu diritti di prevendita euro 2,00

Secondo settore euro 18,00 piu diritti di prevendita euro 2,00

Galleria euro 18,00 piu diritti di prevendita euro 2,00

 

 

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DUE BOTTE A SETTIMANA

scritto da  Marzocca – Sarcinelli -MARCO MARZOCCA  – STEFANO SARCINELLI

Con – LEONARDO FIASCHI – Regia  – MARCO MARZOCCA

 Uno spettacolo dove ritroviamo il piacere della commedia all’italiana, unito alla forza comica del “live”.La storia si svolge all’interno dello studio del produttore Stefano Toro (il bravissimo Stefano Sarcinelli), figlio del Notaio Raimondo (Marco Marzocca). Il loro collaboratore domestico lo sconclusionatissimo Ariel (Marco Marzocca), che vedremo combinare disastri di ogni tipo.La storia si sviluppa raccontando una giornata di audizioni organizzata dal produttore Stefano Toro e comincia con Marco Marzocca, nei panni di se stesso che, accompagnato dal suo trucido agente (Leonardo Fiaschi), propone una sceneggiatura nella speranza venga presa in considerazione per essere realizzata.Nello studio di produzione si susseguiranno ben dieci personaggi interpretati ora da Marco Marzocca, ora dall’eclettico Leonardo Fiaschi, che daranno vita alla nostra storia con continui colpi di scena, rivelando nel secondo atto il cuore del racconto: il complesso rapporto tra il padre Notaio e il figlio Stefano. Nel solco della tradizione della commedia italiana, l’umorismo e l’ironia attraverso il comico diventano il linguaggio, in questo spettacolo ricco di risate, per raccontare storie di grande umanità e vicine a tutti noi.

“Due Botte a Settimana!” è uno spettacolo che gioca continuamente sul rapporto tra teatro e “live” insistendo sulla diversità specifica che differenzia il mondo del teatro da quello del reale: la quarta parete; cioè quel muro immaginario che divide l’attore teatrale dal suo pubblico e che invece l’artista live “rompe” continuamente cercando un rapporto, un’interazione, un contatto con esso.

“Due Botte a Settimana!”: una commedia in due atti che non rinuncia al ritmo incredibile di battute alle quali ci ha abituato il teatro comico moderno per arrivare attraverso tanti personaggi interpretati dagli attori, a un finale veramente sorprendente.

 

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SUL LAGO D’ORATO

di Ernest Thompson Adattamento di Mario Scaletta

Con GIANFRANCO D’ANGELO – BARBARA BOUCHET E FIORDALISO

regia di  DIEGO RUIZ

Una Commedia che narra di un professore in pensione che alla vigilia dei suoi ottant’anni ospita la figlia e il nipote nella sua villa nel New England. Tra il vecchio e il ragazzo, dopo le schermaglie iniziali e l’immancabile conflitto generazionale , nasce un grande affetto che continuerà ben oltre quell’estate. La commedia divenne celebre perché fu portata sullo schermo nel 1981 dal regista Mark Ridell con l’interpretazione di due mostri sacri, Henry Fonda e Katherine Hepburn -che vinsero entrambi l’Oscar- oltre che di Jane Fonda. In Italia è stata proposta anni fa con grandissimo successo.

E’ una commedia “divertente e sentimentale” che interessa tre generazioni. La ricchezza dei dialoghi ,che proviene dalla situazione (affettuosamente) conflittuale tra i personaggi, e il linguaggio del protagonista maschile, completamente spiazzato dal nuovo e moderno modo di parlare adottato dal nipote, creano di continuo situazioni di divertente conflitto tra i diversi antagonisti. Ma è anche e soprattutto un ironico ed affettuoso sguardo a mondi diversi che si ritrovano al di là delle convenzioni sociali e delle età, una commedia di divertente ironia e sentimenti che ha fatto sognare tantissimi spettatori . Emozionarsi non è stato mai cosi divertente.

 

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RICETTE D’AMORE

Uno spaccato sul mondo femminile. Quattro donne, molto diverse tra loro si contendono lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute a ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica.Giulia, Irene e Susanna si riuniscono nella cucina di Silvia per preparare l’esame d’arte culinaria del corso “a tavola con lo chef” che frequentano insieme. Mentre eseguono le ricette parlano delle loro vite, dei loro sogni, di sentimenti, di sesso.Luca, un bellissimo ragazzo che è ospite del vicino di Silvia nell’appartamento accanto, piomba tra di loro – vestito solo da un asciugamano intorno alla vita, mostrando un fisico mozzafiato – perché è rimasto chiuso fuori casa mentre cercava di riattivare la corrente elettrica.Questa presenza cambia i rapporti che si sono creati tra loro: scatta la sindrome della preferita che spesso si verifica in un gruppo di femmine quando arriva un maschio.Le ragazze si rincontrano dopo due mesi, per le feste di Natale, tutte hanno una storia con Luca, ma nessuna sa delle altre.Quando Luca viene scoperto le donne lo mettono di fronte ad una scelta. Nessuna di loro continua la relazione, ma questa esperienza cambia la vita di tutte.

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Nathalie Caldonazzo  –  Francesco Branchetti

In  PARLAMI D’AMORE

di Philippe Claudel    Traduzione David Conati – regia Francesco Branchetti

NOTE DI REGIA

Da anni mi occupo come regista e uomo di teatro di testi che mettono al centro del evento teatrale il rapporto tra uomo e donna nelle sue sfaccettature più vere, profonde ed intime e il testo di Philippe Claudel è appunto straordinario nel raccontare una società e una coppia in crisi profonda di valori e di punti di riferimento ed è straordinario nel costruire dei caratteri di clamorosa rappresentatività di una certa società e di una concezione del rapporto di coppia che qui vede sgretolarsi i suoi punti cardine e le sue fondamenta. Claudel mostra come sottotraccia possano convivere moltitudini di sentimenti intrecciati, impulsi contrastanti e come sia denso e irto di ostacoli il cammino del dialogo tra uomo e donna. Non abbandonando mai uno sguardo profondamente umano Claudel affonda la lama nelle pieghe più intime e a tratti inconfessabili di un rapporto di coppia e lo fa con uno straordinario acume psicologico e una capacità quasi antropologica di raccontare il nostro presente più dilaniato in tutto quello che riguarda i rapporti umani e affettivi. Clamorosa è la sua capacità di fare questo viaggio nel rapporto tra i nostri protagonisti e nel mondo sociale, culturale e comportamentale che essi evocano, con l’arma dell’introspezione psicologica ma anche attraverso una straordinaria e pungente ironia che accompagna tutto il testo. Fragilità, debolezze e addirittura in alcuni momenti candore trovano spazio in un duetto di coppia a tratti terribile ma sempre accompagnato da irresistibile humour e travolgente ironia. Le interpretazioni dei personaggi saranno tese a ricostruire due profili psicologici che evocheranno molto presente e faranno riflettere molto a quello che a volte un rapporto può diventare e a quanto sia difficile uscire da certi schemi comportamentali e a volte anche sociali. La regia intende restituire al testo la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza che muta di ritmo ad ogni scambio di battute tra i protagonisti; tra momenti di grande ironia e amarezze profonde ci muoviamo come investigatori alla ricerca di verità nel “privato” di un rapporto di coppia, di una relazione, di un incontro. Scene e musiche, daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne, nell’inconscio, nella psiche, di cui sono proiezioni.

Francesco Branchetti

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DUE DONNE IN FUGA

Pierre Palmade e Cristophe Duthuron      Adattamento Mario Scaletta

Con MARISA LAURITO    FIORETTA MARI  -Regia  NICASIO ANSELMO

Un testo di successo, in Francia, soprattutto a Parigi. Due attrici grandiose che lo reciteranno come fosse stato scritto per loro.Questo è 2 Donne in Fuga.. tratto da Le fuggitive di Pierre Palmade e Christophe Duthuron, per l’adattamento di Mario Scaletta e la regia di Nicasio Anzelmo.Due donne si incontrano di notte su una strada statale mentre fanno l’autostop. Entrambe fuggono dalla loro vita, Margherita da 30 anni di vita di casalinga, moglie e madre repressa, Clorinda detta Clo dalla casa di riposo dove il figlio l’ha parcheggiata dopo la morte del marito. L’incontro suscita le battute più divertenti, per il luogo e l’ora equivoci . Clo ha un temperamento forte e, nonostante l’età, non si lascia intimidire da Margherita, più giovane ma anche più sprovveduta. E’ l’inizio di un’avventura che vede le due donne viaggiare in autostop, interpretando una commedia dalle battute felici che non sono mai fini a se stesse ma servono a costruire con ironia i caratteri diversissimi delle due donne.Così mentre la progressione narrativa della commedia, sviluppata per brevi scene autonome, eleganti e funzionali, vede le due donne avventurarsi in situazioni diversissime (dalla strada provinciale al cimitero, dalla fattoria alla casa di estranei nella quale entrano come due ladre…), dalle quali scaturiscono battute e situazioni divertentissime, ogni scena aggiunge un tassello alla vita e alla psicologia delle due protagoniste mostrando allo spettatore il nascere di una vera amicizia. Si ride di gusto per l’ironia e l’arguzia delle battute e si sorride nel riconoscere, nelle due protagoniste, alcuni aspetti della nostra vita, a volte pavida, altre volte più temeraria, in un perfetto equilibrio tra commedia e vita (vera), niente affatto retorico. Uno spettacolo perfetto, da vedere e portare nel cuore per il resto della vita.

 

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SABATO 14 DICEMBRE AL TEATRO EUROPA DI APRILIA

Biglietti in prevendita al Teatro Europa di Aprilia info 06.97650344 – 335.8059019 e sul circuito ciaotikets e tiketone

 

ALESSANDRO SIANI PORTA IL SUO “FELICITÀ TOUR” NEI PIÙ GRANDI TEATRI ITALIANI

Quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’ cchiu’’: parola di Alessandro Siani, campione della risata e di incassi al box office con “Mister Felicità”, il suo ultimo lavoro cinematografico, di cui ora è pronto a svelare tutti i retroscena più divertenti. L’occasione sarà il suo “Felicità tour” con cui tornerà a travolgere i più grandi teatri italiani con la sua comicità verace e dissacrante ispirata alle smanie e manie di tutti noi.

Sarà un gran ritorno ai monologhi dal vivo, dopo la parentesi dello spettacolo corale “Il principe abusivo a teatro” con Christian De Sica. “La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico – racconta il comico partenopeo –  è stata spinta soprattutto dalla voglia di potermi confrontare con il pubblico perché lo spettatore è l’unico vero metronomo della vita di un’artista: sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi resta ancora l’unico deterrente contro l’incomunicabilità, oggi più che mai accentuata dalle realtà virtuale”.

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BIAGIO IZZO

TARTASSATI DALLE TASSE:

Quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?
Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda. E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente…
E che si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi. Soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?